Alessandro Bagnoli

Sotto il Duomo di Siena

Sugli affreschi della Cripta del Duomo di Siena: L'intensità degli azzurri, il chiarore dei rossi, dei verdi e il brillare delle applicazioni in oro vincono ogni possibile paragone con altre imprese pittoriche sia murali sia su tavola. Lo stato di conservazione dei toni cromatici è pari solo a quello delle coeve miniature, destinate per loro natura a restare al buio, come sigillate fra le pagine dei libri. Anche questi dipinti murali, coperti dai detriti, dalla terra e contenuti all'interno di un ambiente sostanzialmente asciutto e climaticamente stabile, non hanno subito lo sbiadimento provocato dalla luce e si sono preservati da puliture o da sfiguranti ridipinture.

Pubblicato da Amisaba